Se c'è una cosa che ho imparato dalla vita, sfortunatamente a mie spese, è che nel momento in cui ti rilassi cadi dallo scalino.
Questo è un momento della mia vita un pò particolare. Stanno cambiando tante cose di me, sto facendo tante scelte che non avrei mai pensato di avere il coraggio di fare. Ti capita nella vita di fermarti e riflettere su cosa stai vivendo, come stai vivendo e perchè ti ritrovi in una situazione piuttosto che in un'altra. Non so cosa rispondere e non so perchè ma capita sempre che le situazioni negative si accumulano l'una sull'altra e più cerchi di uscirne più aumentano; un pò come le sabbie mobili. Ecco così mi sento come nelle sabbie mobili e non vedo nessuno che mi dia una mano per uscirne. Ci sono tante persone che assistono allo spettacolo: chi prova ad aiutarmi ma con i mezzi sbagliati, chi vorrebbe farlo ma non sa come e infine chi neppure se ne accorge. Ultimamente scrivo un pò più spesso se ne ho l'opportunità però ho la sensazione di scrivere sempre le stesse cose, solo con parole diverse.
Mi rendo sempre più conto che il mondo fa schifo e che bisogna sempre guardarsi le spalle.
Non puoi darti tregua e devi fidarti cecamente solo di te stesso.
Ci sono le persone di cui ti puoi fidare, beh..meno male, ma restano sempre delle comparse..
sabato 24 novembre 2007
giovedì 22 novembre 2007
Il sassolino del tempo..
Lasciamo che il tempo corroda la nostra anima.
Lasciamo che le emozioni brucino il nostro io.
Lasciamo che l'amore ci permetta di sognare.
Ma cosa?
Cosa possiamo sognare?
Lasci i tuoi sentimenti nelle sue mani
e scopri che quelle mani
sono state lavate troppo
fino a non mantenere più nemmeno un briciolo
di quell'amore che gli avevi affidato.
Quel sassolino lanciato nel lago
oramai non sfiora più la superficie:
è affondato.
Pian piano è arrivato sul fondo dell'acqua
e si è appoggiato su un mucchietto di sassolini
che già sono stati lanciati.
Il mondo non cambia!
Siamo noi a cambiare e a scegliere
cosa vogliamo tenere stretti a noi e
cosa lasciar andare;
quale sassolino mettere in tasca
e quale gettare nel lago del tempo.
Lasciamo che le emozioni brucino il nostro io.
Lasciamo che l'amore ci permetta di sognare.
Ma cosa?
Cosa possiamo sognare?
Lasci i tuoi sentimenti nelle sue mani
e scopri che quelle mani
sono state lavate troppo
fino a non mantenere più nemmeno un briciolo
di quell'amore che gli avevi affidato.
Quel sassolino lanciato nel lago
oramai non sfiora più la superficie:
è affondato.
Pian piano è arrivato sul fondo dell'acqua
e si è appoggiato su un mucchietto di sassolini
che già sono stati lanciati.
Il mondo non cambia!
Siamo noi a cambiare e a scegliere
cosa vogliamo tenere stretti a noi e
cosa lasciar andare;
quale sassolino mettere in tasca
e quale gettare nel lago del tempo.
mercoledì 21 novembre 2007
Nel buio di te...

Nel buio della notte i tuoi occhi si perdono.
Un velo nero avvolge il tuo cuore,
lo intrappola e smette di battere.
é ora di smettere!
Assenza, totale assenza;
indifferenza e malinconia.
Dal cuore alla pelle,
dal tuo io alle mani.
Quell'ultimo frammento di noi sparisce;
quell'ultima lacrima
si asciuga da sola.
Quella piuma scrive
ancora con quell'inchiostro..
rosso come il sangue di quella ferita
che non riesc a cicatrizzarsi.
é ora di smettere.
Il sole sfiora il tuo viso:
a te sembra uno schiaffo!
...e quel vento che
non fa altro che rendere più secca
la tua pelle già tanto malconcia.
J can fly!
Posso farlo.
Posso volare nel blu dei tuoi sogni
e se nel farlo scenderà una lacrima,
beh!?
Sono solo gocce di emozioni
che prima o poi si asciugheranno.
venerdì 16 novembre 2007
Le Pont Mirabeau

Sous le pont Mirabeau coule la Seine /sotto ponte Mirabeau la Senna va
Et nos amours/ e i nostri amori
Faut-il qu'il m'en souvienne/ potrò mai scordarlo
La joie venait toujours après la peine/ c'è sempre la gioia dopo gli affanni
Vienne la nuit sonne l'heure/ venga la notte suoni l'ora
Les jours s'en vont je demeure/ i giorni vanno io non ancora
Les mains dans les mains restons face à face/ le mani nelle mani restiamo faccia a faccia
Tandis que sous/ e sotto il ponte delle nostre braccia
Le pont de nos bras passe/ stanca degli
Des éternels regards l'onde si lasse/ eterni sguardi l'onda passa
Vienne la nuit sonne l'heure/ viene la notte suona l'ora
Vienne la nuit sonne l'heure/ viene la notte suona l'ora
Les jours s'en vont je demeure/ il giorno passa io non ancora
L'amour s'en va comme cette eau courante/ l'amore va come l'acqua fugge
L'amour s'en va comme cette eau courante/ l'amore va come l'acqua fugge
L'amour s'en/ va l'amore va
Comme la vie est lente/ come l'acqua è lenta
Et comme l'Espérance est violente/ e come la speranza è violenta
Vienne la nuit sonne l'heure/ venga la notte suoni l'ora
Les jours s'en vont je demeure/ il giorno passa io non ancora
Passent les jours et passent les semaines/ passano i giorni e passano le settimane
Ni temps passait/ ma non tornano amori
Ni les amours reviennent/ nè passato
Sous le pont Mirabeau coule la Seine/ sotto Pont Mirabeau la Senna va
Vienne la nuit sonne l'heure/ viene la notte suonano le ore
Les jours s'en vont je demeure/ i giorni vanno io non ancora
(Guillaume Apollinaire, "Le Pont Mirabeau")
la foto è tratta da Flickr..album fotografico di Hobo pd
mercoledì 14 novembre 2007
animali..non uomini
Oggi un mio amico mi ha raccontato un fatto che è successo nella scuola che dà dell'incredibile. Più ci penso e meno voglio crederci.
Oggi una sua compagna è arrivata a scuola col viso pieno di lividi e sembra che non fosse neppure la prima volta. Era stato il suo fidanzato a picchiarla. Questo mio amico insieme agli altri compagni lo hanno picchiato fino a lasciarlo per terra. Questi uomini, se possono essere chiamati così, mi fanno schifo. Sono persone senza cuore, senza una testa,sono animali che non ragionano con la testa. Sono dell'opinione che alla violenza non si risponde con altra violenza ma in questi casi io gente del genere l'ammazzerei di botte, gliene darei tante da fargli passare la voglia di picchiare le donne una volta per tutte. Sono sul serio schifata e delusa del fatto che persone possano essere capaci di atti del genere.
Oggi una sua compagna è arrivata a scuola col viso pieno di lividi e sembra che non fosse neppure la prima volta. Era stato il suo fidanzato a picchiarla. Questo mio amico insieme agli altri compagni lo hanno picchiato fino a lasciarlo per terra. Questi uomini, se possono essere chiamati così, mi fanno schifo. Sono persone senza cuore, senza una testa,sono animali che non ragionano con la testa. Sono dell'opinione che alla violenza non si risponde con altra violenza ma in questi casi io gente del genere l'ammazzerei di botte, gliene darei tante da fargli passare la voglia di picchiare le donne una volta per tutte. Sono sul serio schifata e delusa del fatto che persone possano essere capaci di atti del genere.
lunedì 12 novembre 2007
La mia vita.
Ho qualche difficoltà a scrivere. Nella mente ho tante idee e tante emozioni che viaggiano alla velocità della luce.
Nell'aria si sente il profumo di cambiamento e probabilmente non tutto è richiesto e voluto fino fin fondo. La mia vita ora sta cambiando e in lontananza vedo nuovi orizzonti alcuni dei quali non semplici da raggiungere e di colori decisamente non molto brillanti.
Mi giro e dietro di me vedo un tornado di colori; le sfumature sono le più svariate. Non so se il mondo si muove sotto i miei piedi e io sono immobile e aspetto che le situazioni mi travolgono oppure sono io che corro attorno al niente senza capire che d'avanti ai miei occhi c'è solo il vuoto.
Quel tornado trottola veloce. Provo ad entrarci e in mezzo c'è calma piatta. Ecco la scala. La scala a chiocciola compare..Provo a salire, questa volta non va verso il basso. Pian piano che salgo mi rendo conto che mi sto affacciando. Ma dove sono?? Cazzo mi sono persa!! Mi guardo intorno e vedo un'enorme terrazza. Affacciandomi ci sta la mia vita: i miei errori, le mie conquiste i miei sentimenti. Mi ci tuffo a testa in giù. D'avanti ai miei occhi chiusi che immaginano la terrazza passano flash back del passato, le immagini sono offuscate forse a causa della pioggia di emozione che accarezza il mio viso.
Vivo, soffro, rido, continuo.
Nell'aria si sente il profumo di cambiamento e probabilmente non tutto è richiesto e voluto fino fin fondo. La mia vita ora sta cambiando e in lontananza vedo nuovi orizzonti alcuni dei quali non semplici da raggiungere e di colori decisamente non molto brillanti.
Mi giro e dietro di me vedo un tornado di colori; le sfumature sono le più svariate. Non so se il mondo si muove sotto i miei piedi e io sono immobile e aspetto che le situazioni mi travolgono oppure sono io che corro attorno al niente senza capire che d'avanti ai miei occhi c'è solo il vuoto.
Quel tornado trottola veloce. Provo ad entrarci e in mezzo c'è calma piatta. Ecco la scala. La scala a chiocciola compare..Provo a salire, questa volta non va verso il basso. Pian piano che salgo mi rendo conto che mi sto affacciando. Ma dove sono?? Cazzo mi sono persa!! Mi guardo intorno e vedo un'enorme terrazza. Affacciandomi ci sta la mia vita: i miei errori, le mie conquiste i miei sentimenti. Mi ci tuffo a testa in giù. D'avanti ai miei occhi chiusi che immaginano la terrazza passano flash back del passato, le immagini sono offuscate forse a causa della pioggia di emozione che accarezza il mio viso.
Vivo, soffro, rido, continuo.
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